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Referente al progetto:
insegnante di sostegno Viola Miranda
STRATEGIE DI
INTERVENTO
Attraverso attività individuali svolte con la mia guida, sono state proposte
esperienze volte a far acquisire al piccolo Daniele la percezione del
proprio corpo e dell’ambiente circostante, provocando in lui momenti di
gratificazione e accettazione.
I numerosi materiali, di diversa consistenza e superficie utilizzati, sono
stati inoltre pretesto per instaurare un rapporto affettivo-relazionale con
l’intero gruppo dei bambini, prevedendo e programmando più momenti di
integrazione.
Si è cercato di favorire il gioco psico-motorio, di proporre attività
individualizzate (ed anche in piccolo gruppo) che hanno abbracciato momenti
di relazione interpersonale e ludici.
E' stato utilizzato materiale didattico strutturato e non, utilizzando la
carrozzina per lo spostamento da un ambiente all’altro.
I materiali preferiti dal piccolo alunno sono risultati essere quelli più
morbidi come la gomma piuma, la lana, la stoffa, il cotone idrofilo; mentre
ha dimostrato di sovente di essere infastidito da materiali dalla superficie
dura e ruvida
Le risposte del bambino agli stimoli proposti ripetutamente e calati, di
volta in volta, in situazioni differenti, sono state registrate in apposite
griglie molto dettagliate e monitorate periodicamente anche dal supporto
degli specialisti dell’ASL. Nelle
griglie di osservazione
sono stati annotati
di volta in volta tutti i dati più significativi relativi alla stimolazione,
agli ambienti in cui è stata effettuata, il momento della giornata, i
livelli di intensità, la postura ecc….
A corredo delle suddette, inoltre, sono stati prodotti un’ampia
documentazione fotografica e numerosi videoclip digitali di quasi tutte le
esperienze vissute da Daniele nell’arco dell’intero anno scolastico 2005/06. |